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Per godersi questo articolo è necessaria una vena un po’ nerd, ma sul serio: quant’è bello Kung Fury?

Nel caso non lo aveste mai sentito nominare, si tratta di un mediometraggio indipendente del 2015, ideato e realizzato dal regista emergente David Sandberg (da non confondere con il collega David F. Sandberg). Il progetto è nato dall’impulso creativo di David, ed è stato portato a compimento grazie ad un fortunatissimo crowdfunding.

Kung Fury - Fotogramma del titolo

E’ un’appassionata parodia dei film, telefilm e cartoon americani degli anni ’80. Dura appena 30 minuti ed è curato nei dettagli e nelle citazioni a livello quasi maniacale. Per uno come me, cresciuto a ovetti kinder e telefilm in replica, si tratta di un’opera di puro genio nostalgico!

Poster di Kung Fury

Senza scendere nel dettaglio, la “trama” parte da una premessa piuttosto semplice: Kung Fury, un poliziotto rinnegato in possesso di una tecnica kung-fu leggendaria, si trova a fronteggiare il ritorno di Adolf Hitler.

Il tono sopra le righe è chiaro fin dalla prima scena, ma non arriva mai ad infastidire grazie al continuo cambio di ambientazione e ai mille riferimenti parodistici sparsi qua e là. Un giusto equilibrio tra intelligenza e demenzialità!

La colonna sonora (composta appositamente) è la ciliegina sulla torta: un’esplosione di synthwave capace da sola di catapultare lo spettatore indietro di trent’anni. Non so dirvi quante volte l’ho ascoltata su Spotify.

Potete vedere il film in modo del tutto gratuito su YouTube, direttamente dall’account dei creatori (la Laser Unicorns). Quindi bando alle ciance: volete vedere Kung Fury? Ecco il link!

P.S.
… vogliamo parlare della main track (con tanto di video ufficiale) cantata da David Hasselhoff? Sì, proprio lui: l’interprete di Mitch Buchannon in Baywatch e Michael Knight in Supercar. Pare che prima di accettare il ruolo abbia visto dieci secondi del trailer e abbia esclamato: “I’m in!”.

David Hasselhoff nel video di True Survivor